🎭 NUOVA STAGIONE TEATRALE 2025/2026 – TEATRO BARONE 🎭
📍 Via Don Raffaele Abete 36 – Melito di Napoli
✨ È partita la campagna abbonamenti per la nuova, imperdibile stagione del Teatro Barone!
Grandi nomi, spettacoli emozionanti, comicità e musica dal vivo ti aspettano!

🎬 PROGRAMMA SPETTACOLI IN ABBONAMENTO:
📅 DATA DA DESTINARSI
Opera di Periferia

OPERA DI PERIFERIA di:
Peppe Lanzetta
Con: Ivan Granatino e Maria Rosaria Virgili
E con: le Ebbanesis e Maurizio Capone & BungtBangt
Con la partecipazione straordinaria di: Peppe Lanzetta Regia: Bruno Garofalo Coreografie: Orazio Caiti Musiche: Maurizio Capone Produzione: Rosario Imparato
SINOSSI:
L’Opera di periferia, scritta e mandata in scena da Peppe Lanzetta, nel 2009 in un momento storico che precedeva i malesseri delle periferie del mondo, sfociate in rivolte, manifestazioni, avvenimenti cruenti ed esasperati negli anni a venire, ebbe innanzitutto il
merito di una visionarietà’ preveggente dovuta alla sensibile attenzione di un attore sempre impegnato nel sociale e tramutatosi poi in uno scrittore che molti definirono subito il Bukowski Napoletano. Un linguaggio crudo, realistico che riusciva a rendere concretamente il malessere di generazioni che crescevano nelle periferie del mondo, e che soltanto per conoscenza diretta
veniva ambientata nei territori del napoletano. Ma il linguaggio si tramutava in un grido di angoscia che non risparmiava nessun angolo della terra dove le condizioni discriminanti dovute alla crescente globalizzazione, dalle ineguaglianze economiche, dalle discriminazioni sociali e razzistiche sempre piu’ crescenti in una società’ fatta di disuguaglianze, di cinismo e disattenzioni
che fino al giorno d’oggi ha creato sempre di piu’ e sempre peggio dei confini incolmabili tra etnie, generazioni e mancanze sociopolitiche ancora più evidenti in situazioni ritenute periferiche, nate intorno all’apparente benessere del nucleo centrale delle citta’ che spingevano sempre piu’ ai margini le realtà trascurate di qualunque progetto rivolto ai giovani che crescevano in realtà prive anche dei principali servizi elementari di eguaglianza e giustizia. Rileggere oggi le tematiche di quest’Opera ci dimostrano che nulla e’ stato affrontato e risolto nel corso degli anni, anzi incancrenito e radicalizzato in luoghi assurti al ruolo di “ghetto” suburbano…. Un esempio ancora attuale rappresentato dalle Vele di Secondigliano, complesso abitativo nato con le migliori intenzioni e tramutatosi presto in luoghi di deportazione a cielo aperto, sono la realtà scelta da Lanzetta per ambientare il malessere giovanile e sociale alimentato da carenze globali che fanno delle periferie napoletane esempio di ghettizzazioni
che non fanno alcuna distinzione ormai, che siano essi il Bronks americano, le Banlieau francesi, e il dramma contemporaneo della violenza espansionistica a danno di realta’ deboli e fragili come quella Palestinese. Per questo alla proposta di riesumare in chiave contemporanea quest’Opera visionaria e preveggente mi ha coinvolto prima che artisticamente, umanamente ed emozionalmente per far si che questo grido di allarme e di dolore non venga dimenticato. I giovani presi a campione di queste situazioni senza sbocco, si riuniscono, si parlano, accusano, lottano, reagiscono, in un parallelismo impressionante per quanto di cruda e realistica attualità’. L’omologazione subculturale governa il linguaggio crudo e realistico, l’attrattivo illusorio benessere che da’ l’appartenenza e la subordinazione alla malavita, unica risorsa senza altri sbocchi che attrae la disperazione giovanile, la mancanza di strumenti culturali dovuti all’assenza delle istituzioni appena varcati i confini urbani, contribuiscono a creare universi paralleli fatti di rabbia, utopie, vuoto totale che diventa brodo di coltura per ogni malessere
irrisolvibile. I protagonisti assurgono ad una rappresentanza universale omologata dai bisogni, con un linguaggio crudo, espresso da una allegoria che rassomiglia ad un affresco, che ricorda in una traduzione spettacolare, il caos di Guernica, di Picasso, e la Vucciria di Guttuso. Il massacro dell’animo umano tradotto in sangue e dolore. Il supporto emotivo individuato per questa riedizione dell’Opera si appoggia ad un supporto musicale di grande contemporaneità’, e’ risaputo che certa musica accomuna la protesta globalizzata delle migliaia di giovani in ogni realtà’ del mondo, l’energia del dibattersi nel tentativo di farsi vedere e sentire si avvale di movimenti coreografici che appunto ricordano il raffigurare di grandi artisti di una tragedia globale, il sacrificio di un’impotenza che subisce violenze morali e fisiche, si concretizza in una spettacolarizzazione che fa di questa riedizione una moderna Opera “lirica” di periferia, non a caso, l’Autore divise i gruppi contrapposti che si contendevano il misero e povero territorio nel quale sopravvivere, denominando “Fedayn” ed “Ebrei” tutti e due comunque governati dalla malavita, attuale allegoria del Capitale economico che cinicamente si sta appropriando del mondo. Questo spettacolo vuole essere una lente di ingrandimento puntata su una delle tante realtà’ del malessere giovanile, ma senza essere soltanto una sterile, amara testimonianza di una realtà’ irriducibile, in questa edizione, d’accordo con l’Autore ho cercato di lasciare uno spiraglio di speranza, senza della quale tutto resta inutile esercizio di impotenza. La ribellione di alcuni che si pongono un traguardo di crescita e di riscatto, trascinerà’ il gruppo,cambiandogli i connotati, da supine vittime a utopistiche ma non impossibili soluzione a problematiche che non opssono e non devono incancrenirsi nella sottomessa rassegnazione che è il vero cancro di quest’epoca. I protagonisti aprono timidamente gli occhi, e se questo lavoro riuscirà ad aprire gli occhi e la coscienza anche di un solo spettatore, avrà raggiunto un risultato. Seminare, Coltivare e far crescere la speranza di una realtà migliore. Questo è l’obiettivo del fare Teatro, parlare all’animo della gente, stimolare, raccogliere…se ci riusciremo, avremo assolto nel nostro piccolo ma sentito impegno ad un compito che noi tutti impegnati in questo lavoro è e sarà “Partecipazione”.
Uno spettacolo potente, musicale e vibrante che apre col botto la nuova stagione!
📅 21 e 22 novembre 2025 ore 20.45
Massimiliano Gallo in
Anni ’90 – Noi che volevamo la favola

ANNI ’90… NOI CHE VOLEVAMO LA FAVOLA! di:
Massimiliano Gallo
Con: Carmen Scognamiglio E con: corpo di ballo ANNI 90 DANCE
Costo spettacolo : Platea € 35.00 Galleria € 30.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/massimiliano-gallo-anni-90-noi-che-volevamo-la-favola/287164
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Eravamo rimasti alla caduta del muro di Berlino. Così era finito il mio spettacolo sugli anni 80: “Stasera, Punto e a Capo!”. Quello in cui ho raccontato la mia adolescenza a metà tra purezza e infinito incanto. Le immagini delle caduta del Muro di Berlino, i berlinesi armati di piccone, le folle che attraversano il Checkpoint Charlie, gli abbracci tra sconosciuti, i balli in cima a quello che fino a poche ore prima era il simbolo della divisione del mondo in due fazioni. Riguardando a quell’epoca, sembra che col muro sia caduta la prima casella di un domino di eventi positivi che negli anni successivi ha sconvolto gli equilibri del mondo. Insomma, sembrava tutto bellissimo ma forse niente é veramente cambiato!
Erano gli anni di “Certe Notti” di Ligabue, dell’ “Ombelico del mondo” di Jovanotti. Di Fiorello e del suo “Karaoke”, di “Non è la rai”, di “Bim, bum, bam” e di “Bay Watch”, di “Blob” e “Art Attack”, di “La vita è bella”, “Forrest Gump” e “Mamma, ho perso l’aereo”, de la pillola rossa o la pillola blu di “Matrix”. Erano gli anni in cui si giocava a “Super Mario” e “Pac-Man”, in cui si parlava di un mondo da connettere. Erano gli anni del Viagra, come ha detto Douglas Coupland, lo scrittore che ha coniato il termine Generazione X: “La storia era finita, e la sensazione era ottima”.
Quello degli anni Novanta è stato apparentemente un decennio perfetto, ma in realtà sono molte le cose che preferiamo non ricordare sui nostri profili social, ma d’altronde fa piacere ricordare solo le cose belle. Quello di cui la nostalgia non tiene conto è, per esempio, la guerra: dal massacro di Srebrenica al genocidio in Ruanda. La stessa sorte è toccata alla svalutazione della Lira e alla progressiva perdita di potere d’acquisto da parte degli italiani successive a Mani Pulite, ed è proprio nel gennaio 1994 che con un videomessaggio di 9 minuti Silvio Berlusconi ha fatto il suo ingresso in politica, non uscendone per i vent’anni successivi. È sempre in questo periodo che si è iniziata ad affermare in Italia la Lega Nord di Bossi che è arrivata al Governo. Ed allora divertiamoci a raccontarli questi anni 90’, ridendo sulle nostre disgrazie, su quello che siamo stati e su quanto ci eravamo promessi. Che la festa continui…
📅 12 e 13 dicembre 2025 ore 20.45 Carlo Buccirosso in
Qualcosa è andato storto

QUALCOSA È ANDATO STORTO di e con:
Carlo Buccirosso Regia: Carlo Buccirosso Produzione: A.G. Spettacoli
Costo spettacolo : Platea € 35.00 Galleria € 30.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/carlo-buccirosso-qualcosa-e-andato-storto/287162
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua stessa famiglia.
Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una causa senza perdersi?
📅 15 e 16 gennaio 2026 ore 20.45
Andrea Sannino in
Semplicemente André

SEMPLICEMENTE ANDRÉ di:
Andrea Sannino e Gennaro Scarpato
Musiche: Mauro Spenillo Produzione: Claudio Malfi
Costo spettacolo : Platea € 30.00 Galleria € 25.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/andrea-sannino-semplicemente-andre/287160
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
«A casa mia, in 25 metri quadri, si stava stretti. Ma si parlava e si sognava tanto. Ma non potendo portare ogni spettatore nella casa dove sono nato, ho deciso di fare l’opposto: portare la mia casa a teatro trasformando il palcoscenico in un salotto familiare, caldo,
autentico.» “Semplicemente Andrè” è un viaggio intimo e coinvolgente tra i ricordi dove la musica e parole non sono soltanto il mezzo ma anche il punto d’arrivo. Andrea Sannino apre – per la prima volta – il sipario sulla sua storia personale, portando il pubblico direttamente nel cuore della sua vita: Napoli, i sogni di un ragazzo qualunque, le emozioni di chi ha creduto nella
musica come voce dell’anima. Accompagnato da musica dal vivo e da una narrazione sincera fatta di racconti e aneddoti, di battute e confessioni, l’artista ripercorre il cammino che da “ragazzo dei vicoli” l’ha portato a diventare una delle voci più amate del panorama musicale napoletano. Tra un brano e l’altro “Semplicemente Andrè” diventa un abbraccio al pubblico, un invito a riscoprire la bellezza della semplicità, la forza dei sogni e l’umanità che si cela dietro ogni artista. Un concerto recital che – come solo la magia del teatro e della musica insieme riescono a fare – emoziona e diverte.
Un inno alla vita, semplicemente.
Semplicemente, Andrè.
📅 30 e 31 gennaio 2026 ore 20.45
Biagio Izzo Finché giudice non ci separi

FINCHE’ GIUDICE NON CI SEPARI di:
Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
Con: Biagio Izzo E con: Adriano Falivene, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale
Con la partecipazione straordinaria di: Augusto Fornari Regia: Augusto Fornari Scene: Massimo Comune
Disegno luci: Luigi Raia Costumi: Federica Calabrese Musiche: Gruppo SMP Produzione: A.G. Spettacoli
Costo spettacolo : Platea € 35.00 Galleria € 30.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/biagio-izzo-finche-giudice-non-ci-separi/287161
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Mauro, Paolo, Roberto e Massimo sono quattro amici, tutti separati.
Massimo, libraio antiquario, è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio gli amici gli hanno trovato uno squallido appartamento, 35 mq. Massimo è disperato e i tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno da consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta. All’apparire dell’affascinante donna, gli amici hanno un guizzo. Ma la sorpresa sarà grande quando i 4 amici scopriranno chi è la donna misteriosa.
📅 13 e 14 febbraio 2026 ore 20.45
Paolo Caiazzo in
Promessi Suoceri

I PROMESSI SUOCERI con:
Paolo Caiazzo e Maria Bolignano
E con: Antonio D’Avino, Yulia Mayarchuk, Domenico Pinelli, Giovanna Sannino
Regia: Paolo Caiazzo Scene: Max Comune Disegno luci: Luigi Raia Costumi: Federica Calabrese Produzione: Ag Spettacoli Tradizione e Turismo
Costo spettacolo : Platea € 30.00 Galleria € 25.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/paolo-caiazzo-promessi-suoceri/287165
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato della vita di un uomo ed è arrivato il momento per Antonio.
Ex animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa, insegnante di italiano, per avergli impedito una carriera artistica.
La sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi, Antonio essendo legato alle tradizioni, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo.
Dopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette. Si cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia, come quelli Manzoniani, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.
I nostri giovani troveranno, come quelli del romanzo, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì!
Interverrà ma in maniera molto particolare, regalando un lieto fine, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.
📅 21 febbraio 2026 ore 20.45 e
22 febbraio 2026 ore 18.00
Fatima Trotta in
Sapore di Mare – Il Musical

SAPORE DI MARE adattamento:
Enrico Vanzina e Fausto Brizzi Scritto da: Enrico Vanzina e Fausto Brizzi
Con: Fatima Trotta, Edoardo Piacente, Giulia Carra, Luca Quarchioni, Lorenzon Tognocchi, Marta Melchiorre, Paky Vicente, Paolo Barillari, Anna Foria, Carlotta Sibilla, Elisa Filace, Giuseppe Galizia, Renato Tognocchi, Alex Botta, Pietro Mascheroni, Francesco Bianchini, Claudia Campolongo, Marta Bitti
Regia: Maurizio Colombi Coreografie: Rita Pivano Scenografia: Clara Abbruzzese Disegno luci: Valerio Tiberi Suono: Maurizio Capitini Produzione: Show Bees – Alveare Produzioni – SAVÀ Produzioni Creative
Costo spettacolo : Platea € 30.00 Galleria € 25.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/sapore-di-mare-il-musical/287166
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Prepara pinne, fucile ed occhiali e…
tuffati con noi nei favolosi anni 60!
Forte dei Marmi, 1964. Si intrecciano le storie d’amore, d’amicizie e le aspirazioni di un gruppo di giovani ragazzi e delle loro famiglie durante la villeggiatura nella splendida Versilia. Tra i protagonisti ecco i fratelli milanesi Luca e Felicino, oramai habitué del posto, ma anche Gianni, proveniente da Genova, alle prese con una complicata situazione amorosa con la bella fidanzata Selvaggia. Da Napoli, arrivano in Versilia i fratelli Paolo e Marina, protagonisti di intrighi amorosi: Paolo si innamora di Susan, fidanzata inglese di Felicino, mentre Marina si imbarca in una spensierata storia estiva con Luca.
Sullo sfondo del mare toscano e al ritmo delle più belle canzoni degli anni ‘60 le avventure di questo gruppo di ragazzi si intrecciano tra flirt, delusioni sentimentali, giochi in riva al mare e falò sulla spiaggia per quella che sarà … un’estate da non dimenticare!
Quando l’estate finisce, il ritorno a casa si riempie di speranze e di promesse, ma solo una di queste, a distanza di anni, verrà mantenuta.
Interamente rielaborata sui grandi successi dell’epoca come “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto, “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, “Non son degno di te” di Gianni Morandi e tantissime altre hit.
Preparati a un viaggio nostalgico e travolgente che ti farà rivivere l’essenza di un’epoca ricca di passione, speranza e gioia di vivere grazie a uno strepitoso cast e a una band dal vivo che ti faranno emozionare, cantare e ballare sulla poltrona!
📅 20 e 21 marzo 2026 ore 20.45
Enzo Avitabile in
Napolenata

NAPOLETANA testi originali:
Enzo Avitabile Musiche originali: Enzo Avitabile
Musiche eseguite dal vivo da:
Enzo Avitabile (voce, arpina, sax sopranino in MIb); Gianluigi Di Fenza (chitarra); Emidio Ausiello (cassa, tamburo, tamburino, castagnette); Marco Pescosolido (violoncello)
Costo spettacolo : Platea € 30.00 Galleria € 25.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/enzo-avitabile-napoletana/287163
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Enzo Avitabile, tra i fondatori del Neapolitan power, si esibisce in uno speciale concerto in acustico dedicato alla canzone napoletana, che vede anche l’uso di uno strumento come l’arpina inventato per l’occasione.
Il suo è un canto libero e religioso ma anche profano, in cui la religione è innanzitutto un sentimento popolare più che liturgico, una preghiera laica che cerca di incontrare le persone e le emozioni perse in una risata. Un viaggio tra parole, suoni e radici partenopee.
🎟 FUORI ABBONAMENTO
Offerta speciale! Aggiungi lo spettacolo di Gianfranco Gallo al tuo abbonamento al momento dell’acquisto e potrai vederlo con solo 10,00€ in più. Un’occasione imperdibile per arricchire la tua stagione teatrale!
📅05 DICEMBRE ore 20.45
Gianfranco Gallo in
Ti ho sposato per ignoranza

TI HO SPOSATO PER IGNORANZA scritto e diretto da:
Gianfranco Gallo
Con: Gianfranco Gallo E con: Lisa Imperatore, Bianca Gallo, Gianluca Di Gennaro
Costo spettacolo : Platea € 20.00 Galleria € 15.00
E’ possibile acquistare lo spettacolo online cliccando direttamente su questo link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/gianfranco-gallo-ti-ho-sposato-per-ignoranza/287171
Oppure presso il nostro botteghino aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 domenica chiusi.
SINOSSI:
Ritorna in Teatro dopo 15 anni quello che ormai è diventato uno spettacolo Cult grazie ai Social. Alcuni brani esilaranti tratti dalla commedia, su Youtube e su altri siti, hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, cosa molto rara per piccoli frammenti di Teatro di prosa. Mi è capitato di lavorare con tanti colleghi attori e registi di fama nazionale e non pochi di loro, anche insospettabili dai Jackal a Frassica, ai registi Manfredonia o Garrone mi hanno confessato che, almeno una volta al mese, li vanno a rivedere per farsi quattro risate.
La messinscena è un omaggio al Teatro dal quale provengo e dal quale sono partito, quel Teatro comico napoletano di nobile tradizione che porto con me come un fiore all’occhiello. Un Teatro i cui eroi furono Antonio Petito e la sua famiglia, Cammarano, Eduardo Scarpetta e tanti altri che traghettarono il palcoscenico partenopeo dalla Commedia dell’Arte ai testi di Eduardo e dei nuovi drammaturghi. Una antica farsa di Pasquale Petito è lo spunto per un esilarante spettacolo, il cui titolo originale, “’A scarrecavarrile” (“A Scarica barile”), spiega tutta la trama: storia di tradimenti e
perdoni nel segno di una grande tradizione comica rinnovata, protagonista incolpevole un bastone da uomo che fa da asse per una serie di costruzioni comiche di grande eleganza ed efficacia.
Il lavoro di Pasquale Petito mi ha interessato subito perché riferendosi a suo modo alla classica pochade francese e dunque allontanandosi dalle farse del più rinomato fratello Antonio Petito, anticipa lo stile e la forma di colui il quale fu forse il più grande commediografo napoletano e cioè Eduardo Scarpetta. Io mi sono divertito a metterci del mio per cui lo spettacolo acquista modernità
e forza nella rielaborazione, quasi una riscrittura per un testo del quale più che altro ho conservato lo spunto centrale che è poi la vera macchina teatrale dell’antica farsa. Una messa in scena di sicuro effetto che trascinerà lo spettatore in un’epoca, passata e indefinita allo stesso tempo, nella quale ritroverà una vis comica, un linguaggio e un’attualità del tutto originali e vicini al moderno sentire.
Uno spettacolo irresistibile, da non perdere!
📢 INFO & ABBONAMENTI
E’ possibile acquistare i vostri abbonamenti presso il nostro botteghino sito
📍 in via Don Raffaele Abete 36, Melito di Napoli
🕙 Orari:
Lunedì–Sabato: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Domenica: CHIUSO
COSTI : Platea € 180.00 riduzione Over 65 € 170.00 Galleria € 160.00
Puoi acquistare i tuoi abbonamenti anche online cliccando direttamente su questo link:
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I posti sono limitati… non perdere la tua poltrona a teatro!
